4 Commenti
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Avatar di Emanuele Garolla

Concordo con il ragionamento. Aggiungo che capita ancora che quando l'AI mi da 3 alternative.. io gli propongo la quarta, che è meglio delle 3 (e claude concorda). Finche ho ancora quel guizzo dormo sereno.

Avatar di Vogliamo Futuro

Ho trovato molto interessante il ragionamento, soprattutto il passaggio finale in cui ammetti di non avere ancora una risposta. Secondo me è proprio lì che si apre la sfida più grande. Se il giudizio nasce dall'esperienza, allora non basta integrare l'AI nel lavoro: bisogna ripensare il modo in cui formiamo le persone. La domanda non è come impedire ai junior di usare l'AI, ma come progettare percorsi nei quali possano continuare a sperimentare, sbagliare e assumersi la responsabilità delle decisioni, anche quando l'esecuzione è sempre più automatizzata. E qui, secondo me, il problema smette di essere solo aziendale e diventa anche politico. Se questa trasformazione riguarda interi settori produttivi, non possiamo lasciare che ogni impresa affronti il problema da sola. Servono istituzioni capaci di ripensare il rapporto tra formazione, lavoro e innovazione. Se il giudizio è davvero un muscolo, allora la vera domanda è: come facciamo ad allenarlo in una società in cui l'esecuzione pesa sempre meno?

Avatar di Christian Varisco

Ottima osservazione. E mi riattacco alla risposta che mi sono dato alla fine. Non lo so. O meglio, non ho la risposta giusta probabilmente.

La vera differenza rispetto a prima è che il loop è più veloce, ma "dovrebbe" essere lo stesso. Faccio, sbaglio, imparo.

Avatar di Vogliamo Futuro

Forse la differenza è nel costo dell'errore.

Se un'azienda sbaglia un prodotto, può correggerlo alla versione successiva.

Se uno Stato sbaglia una riforma della scuola, della giustizia o del fisco, gli effetti possono accompagnare intere generazioni.

Per questo credo che in politica il "faccio, sbaglio, imparo" debba essere preceduto da un "rifletto, verifico e progetto". Non per eliminare il rischio di sbagliare, ma perché gli errori pubblici hanno un prezzo molto più alto.