Ne riparliamo a settembre
Questa volta lo dico io
Di solito in questo periodo avrei probabilmente provato a fare un bilancio di cosa ha funzionato, cosa no, dei contenuti pubblicati, delle idee rimaste nel cassetto e di cosa farò in futuro.
Ma stavolta non mi va molto di farlo.
Gli ultimi mesi sono stati un po’ particolari onestamente parlando.
Da un lato ci sono state cose belle e tante novità. Dall’altro, il primo anno e mezzo da padre si è fatto sentire più di quanto pensassi. Il sonno non è mai stato un alleato e quando per tanto tempo riposi poco (o male), la stanchezza non resta soltanto fisica.
All’inizio provi a compensare (perché hai sempre fatto così alla fine). Ti dici che basta organizzarsi meglio, trovare qualche ora in più e fare uno sforzo extra.
Però arriva un punto in cui ti accorgi che stai facendo più fatica per ottenere meno e nel mio caso si sono messe insieme due cose: la stanchezza accumulata e un cambio di algoritmo che mi ha un po’ demoralizzato, rendendo alcuni risultati più difficili da raggiungere. Non è che non avessi più voglia di scrivere, stavo vivendo più una specie di blocco. Avevo idee, ma poca energia per portarle fino in fondo.
In quel periodo mi è tornata in mente una frase di un mio allenatore.
Diceva: “Meglio un buon riposo che un brutto allenamento.”
Lui, a dire il vero, la diceva in modo un po’ più colorito, però il senso era quello.
Non sempre aggiungere un allenamento è la scelta giusta. Se sei scarico, rischi di farlo male, di recuperare peggio e di trascinarti dietro la fatica anche nei giorni successivi.
Mi sono reso conto che vale anche per il lavoro (e per tutto il resto direi). Non sempre la risposta è spingere di più. Non sempre bisogna riempire ogni spazio libero per sentirsi costanti. A volte il modo migliore per tornare a fare bene qualcosa è smettere per un attimo di pretendere che funzioni allo stesso ritmo di prima.
Ad agosto finalmente mi prenderò una pausa vera dal lavoro. Cercando di riposarmi di più, di stare con la mia famiglia, svuotare la testa e lasciare che tornino anche un po’ di idee senza doverle subito trasformare in un post.
A settembre ripartirò. Con calma, ma con voglia. E proverò anche a fare un piccolo passo fuori dalla mia comfort zone: quest’anno parteciperò ad un paio di eventi come speaker.
Il primo sarà la Builder Residency di Birra&Build.
Da solo puoi arrivare al prodotto. Farlo crescere è un’altra storia e, molto spesso, te la giochi in solitaria, di notte, senza nessuno che ti dica se stai andando nella direzione giusta.
La Builder Residency nasce proprio per questo: dal 7 al 13 settembre, una villa in Umbria ospiterà 15 builder, insieme a speaker di valore e sponsor come Cursor.
Una settimana per costruire e far crescere davvero il proprio progetto.
Entri con un’idea. Esci con un prodotto che cresce.
I posti sono soltanto 15. Qui trovi tutte le informazioni: https://luma.com/1j9oanka
Per ora volevo semplicemente salutarvi e ringraziarvi per essere qui, anche nei mesi meno lineari.
E come si dice di solito “Ne riparliamo a settembre”
Christian


